WORK ON PROGRESS: Recreational Vehicle (RV)

Eccoci pronti per rivivere con Voi una entusiasmante avventura, quella relativa al lavoro di restauro e di ricondizionamento di un Vintage Aluminum Trailer, un Airstream Flying Cloud 22' del 1959. Questo è forse il progetto più ambizioso e quindi più gratificante da realizzare poichè lo scopo è quello di mantenere il più possibile l'inconfondibile aspetto originale del Trailer attraverso un meticoloso lavoro di restauro, ottenendo nel contempo un modulo completamente revisionato strutturalmente e dotato dei migliori accessori moderni in termini di climatizzazione interna e gestionale. Il mantenimento della sua originalità si riflette quindi sull'impiego previsto che è quello per il quale questi Trailers sono stati concepiti e realizzati, ossia un Veicolo Ricreazionale (Recreational Vehicle -RV) reso libero di circolare sulle strade Europee, unico nel suo allestimento poichè assolutamente personalizzato  e dotato di un valore intrinseco destinato ad aumentare nel tempo in riferimento alla sua originalità epocale, alla elevata qualità realizzativa  ed al suo diffuso apprezzamento. 

Le fasi di lavoro riportate sono state eseguite su commissione presso i  capannoni dell' AMERICAN VINTAGE TRAILER Srls  di Manerba del Garda (BS) e mostra come  un sogno accarezzato da tempo possa concretizzarsi passo dopo passo attraverso un'attenta analisi dei  desideri realizzativi, con possibilità di scelta di finiture diversificate e soluzioni energetiche e gestionali adatte alle  esigenze individuali e all'utilizzo previsto. 


Ecco un'immagine dell'epoca e la  piantina interna degli allestimenti originali di questo eccezionale AIRSTREAM FLYING CLOUD da 22'

 ( circa 6 mt di lunghezza interna)  



Il modello è stato scelto sulla base di un coinvolgente colloquio preliminare con il Cliente relativamente all'epoca di costruzione, alle dimensioni e al desiderio di avere un' ampia illuminazione interna naturale. Questo modello soddisfaceva pienamente  inoltre un'altra esigenza espressa relativamente alla presenza di un ampia zona bagno che come si può osservare occupa interamente la parte posteriore del Trailer essendo composta da una ampia doccia (in realtà una vasca da bagno!), un lavello con ampio ripiano e la toilette.

 Il Trailer  è stato identificato, dopo una accurata ricerca tra i modelli disponibili sul mercato americano, in Oklahoma e acquistato da un venditore privato. Le sue condizioni di conservazione risultavano essere molto buone per un full restoring project, presentando una scocca priva di significativi danni e l'allestimento interno ancora presente e ben conservato. Dopo essere stato imbarcato nel Porto di Baltimora su mercantile Ro-Ro il Flying Cloud è giunto dopo circa 1 mese al Porto di Livorno per poi essere trasferito presso l'AMERICAN VINTAGE TRAILER Srls su bilico.   


Ecco finalmente il tanto atteso Airstream all'interno del nostro capannone pronto per poter essere esaminato attentamente

Come tutti i Vintage Aluminum Trailers è presente la tipica patina di ossidazione superficiale al di sotto della quale si trova il materiale costitutivo che li caratterizza e ne determina l'eccezionale qualità realizzativa: pannelli di alluminio di tipo aereonautico, ossia purissimo e quindi praticamente inalterabile nelle sue caratteristiche. 


Entrare all'interno di un Airstream degli anni '50 appena giunto dagli USA  è sempre un'emozione ... è come  fare un salto nel passato, un passato glorioso che  potrà essere nuovamente vissuto dopo aver riportato il Trailer al suo splendore originale con l'aggiunta di qualche piccolo accessorio non disponibile 60 anni fa che lo renderanno davvero eccezionale. Ecco quindi come ci appariva l'interno del Trailer:



la zona cucina, situata nella parte intermedia del Trailer, si presentava nella sua originale completezza, con doppio lavello, piano cottura a 4 fuochi, cappa aspirante, forno a gas , ampi vani e cassettiere, illuminazione elettrica e a gas di emergenza. La sua organizzazione non aveva nulla da invidiare nei confronti di un di un angolo cottura residenziale dei nostri giorni con impiego di materiali di qualità. Il loro buono stato di conservazione era, di per sè, testimonianza dell'assenza di avvenuta infiltrazione di acqua e/o  di  economica concezione realizzativa.  

Il bagno, occupando interamente la parte posteriore del Trailer, si presentava spazioso e dotato di ampia luminosità per la presenza del finestrino posteriore. Nella zona centrale, collocato su un ampio ripiano in formica privo di significativi danni, era presente il lavabo smaltato  dotato di rubinetti  con acqua calda e fredda. Sui due lati, da una parte, la toilette in ceramica con doccetta, dall'altra una spaziosa doccia (o vasca da bagno?) impensabile da reperire attualmente  su caravan o camper anche di  livello superiore.     

Dal lato opposto rispetto al vano cucina erano presenti due armadietti e l'alloggiamento del frigorifero ad incasso, unico elemento dell'allestimento interno mancante. In ogni caso la sua assenza non rappresentava  un problema per le previste fasi di restauro in quanto sarebbe stato comunque sostituito da un  frigorifero di produzione attuale, considerando il voltaggio a 110 Volts dell'originale incompatibile con gli standard europei. 
Ma forse qualcuno di Voi si sta chiedendo com'era il  frigorifero un tempo presente...nessun problema, ecco qui sotto un analogo modello, quello collocato  (e funzionante, questo sì, mediante un trasformatore apposito) sul nostro Airstream Flying Cloud del 1954, un modello molto simile a quello che stiamo visitando e che potrete visionare presso i nostri capannoni.

Stupefacente, vero? Il look Vintage, ancora oggi molto apprezzato e riproposto in alcune linee  produttive di famose marche di frigoriferi, si associava a dimensioni molto generose e perfetto funzionamento. Vedremo come verrà sfruttato questo ampio spazio in relazione ad una diversa collocazione del nuovo frigorifero.

Passiamo ora a visionare la parte anteriore che era caratterizzata da una  disposizione a L di due ampi divani di cui quello laterale trasformabile in letto. 

Questa disposizione si discosta certamente da quella più comune della cosiddetta dinette caratterizzata da un divano a ferro di cavallo con un tavolino centrale ma è certamente funzionale e per questo motivo non verrà modificata in seguito. La sua riproposizione manterrà così fede alla identificazione di questo particolare modello che, in fase di produzione, era caratterizzato dalla lettera T inserito sul numero di matricola Airstream.



L'ispezione interna ed esterna del Trailer aveva confermato la possibilità degli interventi previsti con mantenimento, dopo adeguato restauro, degli  originali allestimenti interni,  riprogettazione completa dell'impianto elettrico ed idraulico con  integrazione di ottimali sistemi energetici,  di climatizzazione e di movimentazione (generatore elettrico, predisposizione per pannelli solari,climatizzatore con pompa di calore, caldaia a gasolio con boiler incorporato,  Mover). Sulla base di queste considerazioni è stata quindi realizzata la progettazione computerizzata, di seguito la relativa  versione semplificata 

La prevista omologazione e targatura del Trailer consigliava poi una procedura di sollevamento della scocca (Shell off procedure)  con revisione completa del carrello portante che in tal modo avrebbe potuto essere nel contempo modificato per l'alloggiamento dei nuovi serbatoi di carico dell'acqua potabile e scarico delle acque nere e grigie. 

Non resta altro che iniziare a ripercorrere le varie fasi lavorative. La prima, ovviamente, è quella di...smontare tutto! 

Prima di iniziare il vero e proprio lavoro di smontaggio interno è molto importante dotarsi di un potente aspirapolvere e proteggersi con adeguate protezioni per l'eliminazione di 60 anni di polvere! E' peraltro un lavoro  interessante poichè, aprendo i vari cassetti e armadietti ed ispezionando ogni angolo del Trailer,  si possono trovare frequentemente frammenti di quotidianità americana. Anche questa volta un piccolo tesoro è venuto alla luce...

I bambini, ma non solo loro, si divertono un mondo a esaminare questi oggetti giunti da lontano e che in alcuni casi possono avere ancora una loro utilità oltre al gioco!

Dopo aver esaminato con curiosità gli oggetti ritrovati il lavoro riprende. Il lavoro di smontaggio interno è molto meticoloso, presupponendo numerose fotografie e una accurata catalogazione di tutte le componenti costitutive che dovranno essere necessariamente rimontate nella medesima posizione nella fase di rimontaggio. Anche alcuni elementi che potrebbero apparire di scarsa importanza, come le viti con profili particolari  difficilmente reperibili sul mercato, devono essere conservate precauzionalmente.


Ogni elemento che viene smontato viene esaminato per valutarne le condizioni e lo stato di conservazione, eventuali elementi mancanti o inservibili in quanto troppo deteriorati vengono annotati  in previsione di una loro sostituzione. La presenza e il buono stato di conservazione dei profili in alluminio dei mobiletti , le maniglie dei cassetti, i sistemi di apertura e chiusura degli armadietti e dei finestrini sono elementi critici per la loro difficoltà ad essere sostituiti.



Tutta la mobilia viene smontata e portata fuori dal Trailer  che può così essere ulteriormente ripulito ed ispezionato

I pannelli interni, anch'essi in alluminio aereonautico verniciato, sono in ottime condizioni, mentre il pavimento in legno presenta delle zone periferiche cedevoli, soprattutto nella zona del bagno e al di sotto del finestrino anteriore. Questo è un dato abbastanza comune nei Trailers con più di 50 anni di età per avvenute perdite d'acqua dalle tubature e infiltrazioni dai finestrini attribuibili generalmente a scadenti condizioni delle originali guarnizioni.  

Questo stato non certo buono del pavimento non rappresenta un problema poichè esso, come vedremo, verrà completamente sostituito. La sostituzione di soli settori del pavimento  è generalmente fattibile solo in casi particolari  essendo esso una componente molto importante per l'intera solidità del Trailer. 


E' ora di passare allo smontaggio dei pannelli  che costituiscono le pareti interne.  Anch'esse vengono preventivamente numerate e fotografate per documentare la loro posizione reciproca e i rapporti con i telai dei finestrini. Lo smontaggio deve seguire una precisa sequenza che verrà ripercorsa a ritroso nella fase di rimontaggio.   La progressiva mobilizzazione dei fogli di alluminio mette in evidenza la coibentazione sottostante e la struttura delle centine di supporto.


La coibentazione, deputata ad isolare termicamente ed acusticamente l'ambiente interno, è incredibilmente in buono stato di conservazione e rappresenta un'ulteriore testimonianza oggettiva della eccezionale concezione realizzativa di questi Trailers e del perchè essi sono diventati così famosi ed apprezzati nel tempo.  I pannelli costitutivi in lana di roccia potrebbero addirittura essere in gran parte riutilizzati, se non fosse che in quasi 70 anni di età un po' di odore...domestico l'hanno assorbito. La lana di roccia è un materiale dalle ottime caratteristiche possedendo un'elevata capacità isolante ed essendo ecologico, atossico, ininfiammabile ed economico ed è il materiale che preferiamo utilizzare nuovamente in fase di ristrutturazione.  



Tutte le componenti che sono state smontate vengono trasferite in un' altra zona del capannone dove verranno sottoposte alle successive fasi di lavoro. 





Rimossa la lana di roccia si può osservare l'eccezionale stato di conservazione dei pannelli in alluminio e addirittura dei cavi elettrici originali che solo per i materiali costitutivi, ovviamente differenti da quelli attuali, possono essere giudicati "vecchi".  Anche l'integrità del nastro adesivo è testimone della unicità realizzativa di questi Trailers  in alluminio costruiti per durare nel tempo.

Uno dei punti di forza di questi fantastici Trairels americani sono proprio i pannelli costitutivi che, come detto, sono fogli di alluminio aereonautico di grado purissimo, definito ALCLAD, dalle caratteristiche eccezionali. Grazie a questa tipologia di alluminio i nostri Vintage Aluminum Trailers possono essere lucidati a specchio, rimuovendo la caratteristica patina ossidativa

Ed ecco come ci appare la struttura portante del nostro Vintage Airstream di 65 anni di età:  unicamente centine di alluminio che supportano pannelli di alluminio assemblati dai caratteristici "solid rivets", ossia solidi ribattini. Nessun tipo di guarnizione è presente tra i vari pannelli che costituiscono la scocca e la lucentezza della superficie interna è indiscutibile testimonianza dell'assenza di  avvenute infiltrazioni di acqua.  

    Le analogie con le fusoliere degli aereoplani e dei dirigibili risultano ora visibilmente evidenti! Gli Airstream vengono per questo anche definiti come aereoplani senza ali...

Completato lo smontaggio interno è ora di passare allo smontaggio dei finestrini,  degli oblò a tetto, dei portelli laterali e posteriore e dalla porta di entrata. Tra questi i cosiddetti finestrini sono le componenti che richiedono più attenzione sia in fase di smontaggio che in fase di lavorazione  e di rimontaggio in quanto costituiti  da una serie di componenti (in alcuni casi anche piuttosto complicate!) che presuppongono una ben precisa sequenza di lavorazione.


Ogni finestrino è dotato di un gocciolatoio , una sorta di grondaia protettiva,  la prima a dover essere smontata. 




La seconda componente da rimuovere è la parte mobilzzabile, che viene sfilata di lato








E' ora possibile , dopo aver rimosso con attenzione tutti i ribattini che lo fissano, rimuovere il telaio al di sotto del quale è presente la vecchia guarnizione. Queste vecchie guarnizioni, che verranno ovviamente sostituite in fase di rimontaggio, sono le uniche guarnizioni strutturali presenti, non essendoci nulla di interposto tra i pannelli di alluminio costitutivi della scocca. 





Come si può vedere anche i telai dei finestrini sono fissati mediante rivetti pieni (conosciuti come "ribattini", anch'essi ovviamente in alluminio) , come tutta la struttura costitutiva. La capacità ritentiva di questa tipologia di rivetti, una volta correttamente installati, è paragonabile a quella di una saldatura. La rimozione di questo particolare tipo di rivetti deve essere quindi eseguita con molta attenzione  per evitare di modificare il foro di fissazione originario attraverso il quale dovrà essere in seguito rimesso un nuovo rivetto durante la fase di rimontaggio. Centinaia di questi ribattini dovranno essere rimossi per poi essere sostituiti da quelli nuovi nel lavoro di ristrutturazione!  

Lo smontaggio dei finestrini è sicuramente una fase di fondamentale importanza in un progetto di ristrutturazione completa perchè rende la scocca più leggera, in vista della procedura di sollevamento della stessa e di distacco dal carrello portante ("shell off procedure"). Inoltre i finestrini e i loro telai, una volta rimossi, potranno essere più agevolmente puliti e lucidati e le guarnizioni sostituite.   


      La precisa rimozione dei rivetti con mantenimento del profilo del foro originario di fissazione può essere verificato dall'interno. Una scorretta procedura di rimozione sarebbe il presupposto per una scarsa tenuta dei rivetti che in seguito verranno rimessi con tutte le conseguenze che si possono immaginare... 


  I telai dei finestrini smontati sono in ottime condizioni, benchè ossidati e coperti di sporcizia, così non si si può dire delle guarnizioni interne ed esterne che mostrano i segni del tempo...








Nella parte interna dei telai troviamo una polvere rossastra che si è depositata chissà quando e chissà dove ma che assomiglia molto a quella che abbiamo ancora visto nei film Western  e che ci piace pensare provenga dai deserti del Nevada...  


Il primo impegnativo lavoro che ci accingiamo ad iniziare è proprio il processo di lucidatura (polishing) e che partirà proprio dai finestrini. Dopo una detersione preliminare ad ogni  finestrino verranno  rimosse le vecchie guarnizioni e i vetri. In seguito i telai verranno smontati nelle loro componenti per poi essere lucidati.  Il processo di lucidatura non segue purtroppo delle fasi standardizzate poichè i gradi di ossidazione che l'alluminio può aver subito sono variabili, anche in relazione all'azione di particolari agenti atmosferici (si pensi alle piogge acide certamente non presenti negli anni '50 ma oggi molto frequenti!) o sostanze di varia natura depositate nel tempo. 


Un profilo in queste condizioni richiede parecchio tempo per essere lucidato e diversi tentativi con varie metodiche, evitando peraltro l'utilizzo di agenti o strumenti abrasivi onde evitare un danno alla superficie di alluminio che si vuole trattare.



Anche le  caratteristiche componenti dei meccanismi di movimentazione  e di bloccaggio dei finestrini vengono revisionate e lucidate 



Da tutti i telai dei finestrini vengono accuratamente rimossi  i residui di collante presenti al di sotto delle vecchie guarnizioni per ottenere una superficie idonea ad accogliere quelle nuove che verranno  applicate in una fase successiva.

 I telai dei finestrini possono ora essere lucidati.

Il lavoro sui finestrini è ora temporaneamente terminato. Verranno successivamente ripresi in considerazione per il montaggio dei vetri e delle guarnizioni.

Ma questo non significa che il lavoro di lucidatura sia terminato,   siamo infatti  solo all'inizio...









tutta la scocca verrà infatti lucidata a specchio ma in questo caso è opportuno  procedere preventivamente al suo distacco dal carrello portante (Chassis) mediante sollevamento . E' questa una fase, definita shell off procedure, che è frequentemente attuata  e che permette di revisionare completamente la struttura portante del Trailer, sia per motivi di sicurezza durante il traino che  per le opportune modifiche richieste relativamente al tipo di ristrutturazione  prevista. Ambedue gli interventi, quello di lucidatura e  quello di revisione del carrello, richiedono parecchio tempo e possono in questo modo progredire parallelamente.                             




                                                       





                                                   


                                                             

La procedura di sollevamento della scocca è quindi una fase di fondamentale importanza in caso di ristrutturazione completa del Trailer e deve essere attuata con grande attenzione. Lo smontaggio delle componenti interne ha infatti progressivamente ridotto la solidità dell'intera struttura e, senza le dovute precauzioni,   il distacco della scocca dal carrello portante porterebbe inevitabilmente al collasso della stessa. Per tale motivo è di fondamentale importanza realizzare preventivamente una struttura interna  di supporto che permetta di mantenere la perfetta geometria del guscio esterno. Il riferimento alla perfezione, in questo caso, è del tutto appropriata essendo  richiesta una precisione assoluta nella successiva ricollocazione della scocca sul carrello revisionato o replicato. In caso contrario tale ricollocazione non potrebbe essere realizzata, La effettiva precisione della procedura attuata viene testimoniata quindi dalla possibilità di ricollocare nella loro posizione originale le centinaia di ribattini che sono stati rimossi in fase di smontaggio  

Viene quindi assemblata una gabbia interna con travi in legno il cui disegno è studiato in rapporto alla forma e alle dimensioni interne del Trailer. Questa robusta gabbia, durante la procedura di sollevamento,   compenserà il conseguente indebolimento strutturale della scocca che altrimenti verrebbe inevitabilmente a  modificarsi.   Solo una volta realizzata la gabbia anticollassamento verranno rimossi i ribattini perimetrali di collegamento strutturale tra la scocca e il carrello portante rendendo possibile il loro successivo distacco.





Molti detriti che nel tempo si sono accumulati al di sotto del pavimento strutturale sono ora visibile e un grande quantitativo di polvere si libera nell'aria. Indossare maschere ed indumenti protettivi è, in questa fase, doveroso!


Il progressivo sollevamento della scocca permette quindi la mobilizzazione del carrello sottostante


Malgrado il colpo d'occhio non sia dei più rassicuranti, la struttura del carrello è in buone condizioni generali e potrà essere ripristinato ed opportunamente modificato e rinforzato in vista dei nuovi allestimenti  .



Nella zona posteriore è peraltro evidente un danno ad un longherone dovuto probabilmente ad un improprio intervento avvenuto in passato per il posizionamento di un tubo di scarico del lavandino del bagno.
 

Le due componenti che dovranno essere invece completamente sostituite  sono l'assale e il gancio di traino con caratteristiche americane non compatibili con una omologazione Europea. 


E' sempre spiacevole dover sostituire componenti ancora funzionali e funzionanti per motivi esclusivamente normativi. I freni elettrici, ad esempio, tipici dei Trailers americani, funzionano egregiamente grazie alla presenza di un magnete che viene attivato al momento della frenatura ed è, a nostro parere, una soluzione per certi aspetti migliore rispetto ai sistemi inerziali europei  

Ora che il carrello è stato trasferito nella sede dove verrà completamente revisionato  e verranno realizzate le opportune modifiche si può proseguire con la lucidatura della scocca.  Il processo di lucidatura, da eseguire a settori ed evitando l'impiego di agenti o strumenti abrasivi, richiede parecchio  tempo. In genere sono necessari tre o quattro passaggi per rimuovere la patina ossidativa che in molti punti, per effetto delle piogge acide o di altri fattori atmosferici aggressivi, risulta essere disomogenea . Ad ogni passaggio la lucentezza dell'alluminio costitutivo diviene via via più evidente sino al raggiungimento di una superficie specchiata. 



Il primo passaggio è il più faticoso in quanto lo strato ossidativo produce una notevole resistenza alla rotazione dei tamponi di lucidatura, con surriscaldamento della superficie metallica. Per tale motivo il periodo estivo non è il più indicato per procedere nel lavoro.   



Col procedere dei passaggi permangono in alcuni punti zone con ossidazione profonda per l'effetto di piogge acide, inquinanti  o di salsedine. Non è prevedibile saper quanti passaggi saranno necessari per rimuovere queste colature di colore biancastro.




Quasi ci siamo, ma ancora sono visibili delle picchiettature dove evidentemente l'effetto aggressivo ed ossidante si è concentrato

L' ottenimento finale di una lucentezza "profonda" e priva di aloni è il traguardo finale che produce una grande soddisfazione e ridà l'originale splendore all'intera struttura.


E' ora di salire sul tetto per lucidare anche quello, ma prima bisogna rimuovere il vecchio condizionatore  (già presente in questo Trailer degli anni '50) sicuramente ...piuttosto pesante! 


Le pannellature interne di questi Trailer erano costituite anch'esse in alluminio, originariamente verniciate. La possibilità di rimuovere la vernice originale mediante una procedura di stripping di tutta la superficie interna o di soli alcuni settori è una scelta personale dai risultati comunque d'effetto. Nel caso specifico, il nostro suggerimento di rimuovere la vernice nel solo settore della cupola anteriore, è stata accettata positivamente. A tal scopo tutti i pannelli vengono puliti e preparati per poter essere nuovamente verniciati in fase di rimontaggio  

 
La sola cupola anteriore (costituita, in questo Airstream di fine anni '50,  tipicamente da 7 pannelli uniti tra loro), dopo essere stata detersa, viene sverniciata completamente mettendo in risalto l'alluminio costitutivo.

 La procedura di stripping è ovviamente completamente differente dalla procedura di lucidatura e segue percorsi inusuali per la particolare costituzione e tenacia della vernice originale, definita Zolatone, soprattutto nel caso in cui riguardi superfici curve!

Il processo di lucidatura e di stripping del nostro Airstream è quasi giunto a termine dopo aver interessato anche tutti i profili interni e la porta d'ingresso 

 

Nel frattempo tutti i mobiletti in legno sono stati revisionati e preparati per il restauro, con ricostituzione di eventuali parti mancanti o troppo rovinate.


In questa fase anche i lavandini della cucina e del bagno vengono revisionati con possibilità di sostituire gli originali, laccati di bianco, con analoghi dal colore rosa, molto in voga negli anni '50,  in deposito presso i nostri magazzini e provenienti da altri Trailers precedentemente restaurati.  


Le rubinetterie vengono revisionate e lucidate per poter essere poi applicate nuovamente nella loro primitiva sede . La possibilità di eliminare i segni del tempo sulle superfici con nuove cromature viene scartata  preferendo mantenere questo aspetto Vintage, testimonianza della loro epoca di realizzazione.  


Il lavoro sul carrello originale nel frattempo procede, essendo stato completamente revisionato, sabbiato superficialmente e verniciato. Vengono ripristinate alcune componenti e irrobustito longitudinalmente con due strutture di rinforzo.  


                                                                                           Lo scalino retrattile viene ripristinato nella sua originalità


Le componenti non compatibili con una omologazione Europea, gancio di traino e assale di tipo americano, vengono sostituite. In questa fase vengono anche montati i Movers, sistemi di movimentazione autonoma del Trailer, molto utili per poterlo riuscire a parcheggiare agevolmente una volta sganciato dalla motrice. 



                                     Vengono aggiunti i sistemi di stabilizzazione per un corretto assetto del Trailer durante lo stazionamento  



    Infine vengono realizzati i supporti e gli alloggiamenti per i serbatoi dell'acqua potabile e di quelli delle acque fognarie, grigie e nere che vengono già montati. La collocazione dei serbatoi è di fondamentale importanza per una corretta distribuzione dei carichi previsti.


Il carrello viene ora riportato nel capannone dove verranno eseguiti i successivi interventi 



I Movers, pur essendo montati, non sono ancora funzionanti e sarà quindi necessario movimentarlo per le manovre all'interno dei capannoni agganciandolo alla motrice.


E' ora il momento di  realizzare il sottopavimento o pavimento strutturale la cui funzione, oltre a quella ovvia di rendere possibile il camminamento e la collocazione degli allestimenti all'interno del Trailer, è quella di realizzare un collegamento trasversale al limite inferiore della scocca che, unitamente alle centine e ai pannelli di alluminio ad esse fissate, garantisce la robustezza dell'intera struttura. Per questo motivo deve essere rispettato un preciso rapporto tra il limite inferiore della scocca, il pavimento strutturale e il carrello sottostante, essendo il pavimento interposto "a sandwich" tra le altre due componenti.                           




In questa fotografia si può apprezzare il rapporto "a sandwich" del pavimento strutturale nei confronti della scocca sovrastante e il carrello portante sottostante, conditio sine qua non per un ripristino della originale robustezza dell'intero Trailer


Il pavimento strutturale è quindi un elemento molto importante. La sostituzione di superfici più o meno estese  del pavimento senza un preventivo sollevamento della scocca è una procedura che espone ad un indebolimento dell'intera struttura. 

Vediamo quindi come il sottopavimento viene realizzato ed assemblato. Il materiale utilizzato in origine era il legno marino, ancora oggi una scelta molto valida per le sue caratteristiche di grande stabilità e durevolezza. In alcuni casi esso può essere realizzato in materiale composito o con una struttura in alluminio a nido d'ape.  Nel nostro caso le tavole di legno marino sono state sagomate mediante l'impiego di dime a partire dalla struttura originale.      


Così correttamente profilato il sottopavimento viene momentaneamente rimosso per poter essere coibentato stendendo al di sotto di esso dei fogli di lana di roccia...

...per poi essere progressivamente rimontato e fissato nella corretta posizione


Ora è tutto pronto per poter ricollocare la scocca al suo posto!


Il carrello viene ricollocato al di sotto della scocca che viene successivamente appoggiata su di esso

  

Durante la procedura di sollevamento nulla si è modificato nel profilo della scocca, ogni singolo foro di collocamento delle centinaia di ribattini che dovranno ora essere riposizionati risulta essere infatti nella sua posizione originale nei confronti del suo analogo presente a livello della struttura che funge da unione tra la scocca e lo chassis. Non ci resta che ... fissare il tutto! 



        Una volta completato il collegamento strutturale tra scocca e chassis possiamo iniziare a smantellare  la gabbia interna in legno



Ecco l'interno del Trailer pronto per essere ricostituito e riprogettato. Nessun intervento riparativo o sostitutivo è stato eseguito sulla scocca essendo in eccellenti condizioni. L'assenza di zone ossidate sulla superficie interna dei pannelli di alluminio costitutivo testimoniano la non avvenuta infiltrazione di acqua nel corso del tempo e la  assoluta conservata affidabilità del guscio  Airstream.  


Charlie, il nostro maialetto da compagnia, sembra piuttosto curioso  di vedere l'evoluzione dei lavori. O forse sta solo cercando di farsi notare perchè ha un certo languorino?


I prossimi passaggi sono quelli che porteranno progressivamente il Trailer ad essere completato e riguardano il rimontaggio dei finestrini, della porta d'ingresso e dei vani di servizio, la installazione delle ventole a tetto, la realizzazione del nuovo impianto elettrico ed idraulico, nonchè l'installazione dei sistemi di climatizzazione interna  e di approvvigionamento energetico autonomo. Questi interventi progrediscono in contemporanea e possono creare, in certe occasioni, una certa confusione di materiali e strumenti di lavoro fuori e dentro il Trailer...  

Cerchiamo quindi di  descrivere con un certo ordine  le varie fasi, iniziando dall' allestimento e rimontaggio dei finestrini. I vetri, originariamente realizzati in vetro tradizionale, vengono sostituiti da vetri temperati che vengono fissati con apposito silicone.   

Le guarnizioni rappresentano un fattore critico per la loro importante funzione. Purtroppo non è facile reperire sul mercato guarnizioni che abbiano un corretto accoppiamento con i relativi alloggiamenti presenti sui telai e che ripropongano nel contempo l'aspetto degli originali. Per queste componenti, come per molte altre, è necessario quindi fare riferimento a prodotti americani dove questi Trailers sono nati. Vogliamo sottolineare come circa il 70% dei Vintage Trailers  prodotti negli anni '50 e '60 sono ancora circolanti, in America e sempre più in altre parti del Mondo (compresa l'Italia!) e come, di conseguenza, siano ancora presenti a distanza di tanti anni molti ricambi come appunto alcune tipologie di guarnizioni. 

Per ogni finestrino sono previste guarnizioni esterne, a contatto del vetro, e guarnizioni interne. Queste ultime sono fissate sul telaio strutturale dei finestrini fissato alla scocca e garantiscono il sigillo tra questo e la parte apribile nel momento in cui essa viene chiusa.     


Il telaio strutturale dei finestrini viene quindi fissato preliminarmente alla scocca ... 

...per poi essere fissato definitivamente 


La medesima procedura viene attuata per tutti i finestrini presenti


Nel frattempo vengono posizionate le linee elettriche a 12 e 220 Volts e le condutture idrauliche per la fornitura di acqua potabile, e per gli scarichi.  Entrambi gli impianti, realizzati seguendo la progettazione personalizzata,  vengono allestiti impiegando criteri di tipo abitativo, con  doppio isolamento  per i cavi elettrici e tubature di grosse dimensioni per minimizzare la possibilità di ingorghi. 


                               Vengono realizzate delle botole di ispezione per i serbatoi delle acque chiare, delle grigie e delle scure


Il nostro Airstream potrà essere, all'occorrenza, energeticamente autonomo grazie alla presenza di un generatore di corrente molto silenzioso e potente che viene collocato nel sottoscocca, a fianco del relativo serbatoio a benzina  di alimentazione. 


                                                                 I serbatoi dell'acqua, collocati a livello dell'assale, vengono coibentati 

 

Abbiamo visto come in origine era presente un condizionatore montato sul tetto del Trailer. La possibilità di riutilizzarlo è stata esclusa a priori per ovvi motivi. La sua sostituzione con un climatizzatore moderno dedicato avrebbe comunque, se montato nella stessa sede , modificato l' aspetto Vintage del nostro Airstream. Principalmente per questo motivo  si è optato per un sistema ad incasso ricavato all'interno di un armadietto che verrà di seguito montato. Nello stesso vano troverà alloggiamento anche una potente caldaia a gasolio con boiler per l'acqua calda incorporato.  Le canalizzazioni del riscaldamento sono state posizionate con andamento perimetrale, con parte del tragitto al di sotto del pavimento e  conseguente guadagno di spazio interno, per assicurare una omogenea distribuzione dell'aria calda prodotta dal bruciatore della caldaia.  


Da sotto il pavimento le canalizzazioni fuoriescono così nella zona bagno e dove verrà collocata la cucina. Altre canalizzazioni verranno posizionate nella zona anteriore del trailer.



Il serbatoio di gasolio di circa 40 litri, capace di garantire una autonomia di funzionamento di numerosi giorni anche in presenza di rigide temperature esterne, viene collocato nella zona bagno e collegato tramite un tubo collettore al bocchettone di rifornimento esterno.  




Nella parte posteriore del Trailer vengono quindi creati gli alloggiamenti dei bocchettoni di rifornimento del gasolio per la caldaia  e della benzina di alimentazione del generatore di corrente.


In presenza di temperature esterne non particolarmente rigide o calde la efficiente coibentazione, associata alla ventilazione crociata garantita dagli ampi finestrini, permetterà una gradevole temperatura interna. Per incrementare l'areazione  nelle giornate  primaverili o di inizio estate vengono installate delle silenziose e efficaci ventole a tetto (Fantastic Vent) con oblò a movimentazione elettrica remota  e chiusura automatica in caso di pioggia.

Particolare attenzione viene posta nella realizzazione del sigillo perimetrale di ciascuna ventola da collocare onde evitare infiltrazioni di acqua piovana. 

 


Ancora, nella zona bagno viene collocata una efficiente batteria collegata alla linea elettrica in entrata e al generatore  di corrente  e un inverter da 3000Watt, capace di trasformare i 12 Volts della batteria in 220Volts che potrà così alimentare qualsiasi tipo di accessorio elettrico che sarà presente sul Trailer, compreso il climatizzatore. La linea a 220 Volts verrà affiancata ad una linea a 12 Volts che alimenterà l'illuminazione a LED e altre utenze di servizio.








Tutte le linee  vengono fatte convergere in un unico quadro elettrico dotato di sistemi di sicurezza e di controllo delle tensioni generate.


Tutto è pronto per iniziare a rimontare le varie componenti interne. La prima, che non sarà poi visibile ma che rappresenterà un elemento fondamentale per il confort degli occupanti, è la coibentazione che, come abbiamo visto, è costituita da pannelli di lana di roccia, materiale ecologico, atossico, ininfiammabile e altamente isolante. La coibentazione, già installata al di sotto del pavimento strutturale, verrà ora posizionata su tutta la superficie interna del Trailer.  


         Nel contempo verranno progressivamente montate, con una precisa sequenza, le pannellature interne in alluminio ancora verniciate come in origine ad esclusione della cupola anteriore che, come visto in precedenza, è stata strippata con evidenziazione dell'alluminio costitutivo. La forma curva di questo primo settore montato, associata alla superficie riflettente così ottenuta creerà un ambiente con effetti caleidoscopici d'effetto. 



Il Trailer, una volta completato il montaggio dei pannelli, risulta essere completamente vuoto, paragonabile ad una casa al rustico, con linee idrauliche ed  elettriche incassate nell'intercapedine tra le pannellature esterne ed interne  


All'interno del Trailer l'effetto isolante dato dalla lana di roccia nei confronti della temperatura esterna e dei rumori è ora molto evidente come anche il contributo che il montaggio delle pareti interne fornisce alla solidità dell'intera struttura.


Le pareti interne sono state solo pulite ma non sono state ancora verniciate ed è ora giunto il momento di farlo. La scelta del colore interno è una scelta assolutamente personale così come anche il tipo di vernice da utilizzare. 



Nel caso specifico sono state scelte delle vernici ad acqua con tonalità chiare diversificate tra la zona posteriore del bagno e quella anteriore.


La nuova verniciatura toglie  la testimonianza visiva lasciata dal trascorrere del tempo ed è il primo passo per il nuovo allestimento interno  


Tutto è pronto per rimontare i mobiletti originali adeguatamente restaurati 


Vengono in questa fase predisposte le canalizzazioni della caldaia a gasolio e del climatizzatore, entrambi collocati all'interno di un armadietto.


Lo scarico dei fumi a parete della caldaia a gasolio viene ricavata dove in origine era collocata la ampia  presa d'aria del boiler originale.


La vecchia vasca da bagno viene sostituita da un piatto doccia 70x70 cm il cui drenaggio dell'acqua è affidato ad una pompa di rilancio verso il serbatoio delle acque grigie




Il mobiletto del bagno restaurato , così come il lavello e i rubinetti originali, vengono ricollocati nella loro esatta posizione .  L'unico elemento rifatto ex novo  è il piano in formica con colore differente rispetto a quello presente in origine. 

In questa fase viene anche ricollocato l' originale  mobiletto della cucina dotato di doppio lavello smaltato e la cassettiera verticale situata a fianco di questo verso il bagno. Così come per il mobiletto del bagno, il piano di lavoro in formica è stato rifatto completamente, mentre i lavelli originali sono stati mantenuti nella loro primitiva sede.  Il piano di cottura a gas originale è stato sostituito da un piano elettrico ad induzione.   Questa soluzione, essendo il Trailer dotato di caldaia a gasolio, elimina la necessità di impiego di gas e quindi di bombole durante i viaggi e nei periodi di stazionamento.          







I sistemi di chiusura degli armadietti, con meccanismo a molla per garantire un sicuro bloccaggio delle ante durante il traino, necessitano solo di essere lucidati in quanto perfettamente funzionanti.


La originale cappa di aspirazione è stata completamente restaurata, con mantenimento del robusto, efficiente, silenzioso (e perfettamente funzionante!) motore di aspirazione a 110 Volts reso compatibile con la linea di voltaggio a 220 Volts del Trailer grazie all'installazione di un piccolo trasformatore di tensione.  

Dal lato opposto della cucina vengono fissati l'armadio e il mobiletto che in origine ospitava il frigorifero, ora adibito a scrittoio che presenta un particolare sistema di supporto di uno smart TV ripiegabile ed orientabile.


In questa fase viene eseguita la lavorazione sulla porta di ingresso che, nel caso specifico, dovrà prevedere una  modifica a livello della maniglia  e della relativa serratura. La sporgenza di  quelle originali non è infatti compatibile con una omologazione e targatura del Trailer potendo durante il traino rappresentare un elemento potenzialmente pericoloso.  Il dover obbligatoriamente sostituire questo bellissimo, robusto e ancora perfettamente funzionante sistema di apertura e di bloccaggio della porta è un vero peccato e comporta una modifica di non facile soluzione 


La rimozione della serratura comporta infatti la presenza di un ammanco sul pannello di alluminio che presupporrebbe la sostituzione parziale o totale dello stesso. In questo caso si è preferito adottare una soluzione alternativa che in qualche modo potesse mantenere  l'impronta della vecchia serratura permettendo, nel contempo, l'installazione di quella nuova priva di sporgenza.  


                                                       La porta, nel suo complesso, viene progressivamente smontata  per essere revisionata 


Ma  una gradita sorpresa ci attende... 


Nella parte inferiore, una volta rimossa la coibentazione, viene alla luce un graffito eseguito, con giusto orgoglio, il 25 Giugno del 1959 da Mr. Johnny Alonso  che aveva evidentemente contribuito alla realizzazione di questo e di altri Trailer di quell'epoca nella sede californiana di Santa Fe Spring.

 Come visibile nelle successive immagini, questa eccezionale testimonianza  è stata resa visibile non applicando un segmento di pannellatura  in sua corrispondenza  nel contesto della parete interna della porta, 


La caratteristica door in door , presente negli  Airstream realizzati negli anni  '50 e in quelli dei primi anni '60, viene revisionata e rimontata, mentre la originale e ancora integra ma datata zanzariera in alluminio viene sostituita.


Particolare attenzione viene data al montaggio delle guarnizioni in doppia battuta, interna ed esterna, onde evitare filtrazioni di acqua durante  il traino del Trailer.


Un altro particolare accessorio tipicamente presente sugli Airstream prodotti a cavallo degli anni '50 e '60 è il cosiddetto Astrodome, una sorta di lucernario a cupola  collocato nella zona anteriore che la cui movimentazione verticale era resa possibile grazie all'azione di due manovelle. Nel nostro caso l'originale struttura, realizzata in fibra di vetro, presentava alcune danni facilmente riparabili.   

 



L' Astrodome , una volta riparato, viene verniciato e i sistemi di movimentazione originali vengono revisionati, lucidati e ricollocati nella corretta posizione. 


L'alloggiamento a tetto dell' Astrodome viene ripristinato con montaggio dei profili originali, ora integrati da analoghi in alluminio che ben si adattano alla pannellatura anteriore lucidata a specchio.


I robusti ed ingegnosi sistemi di movimentazione permettono la  corretta apertura e chiusura dell' Astrodome , quest'ultima resa ermetica grazie alla applicazione di nuove guarnizioni perimetrali. 


Nel frattempo l'impianto elettrico è stato completato ed è ora possibile collegare e testare l'illuminazione interna ed esterna.  Anche in questo caso l'originalità del Trailer è stata mantenuta, riproponendo la stessa posizione dei punti luce e restaurando i loro supporti.

Malgrado le luci di ingombro esterne e la fanaleria un tempo impiegate lungo le strade americane  non fossero compatibili con le attuali normative di traino europee, esse sono state comunque ripristinate con repliche in sostituzione delle componenti troppo compromesse e delle originali lampadine ad incandescenza con analoghe a LED, per poter ricreare la piena originalità del Trailer durante lo stazionamento.       


L'illuminazione interna, particolarmente curata nel layout originale, è stata riproposta restaurando le applique e le plafoniere con sostituzione delle lampade ad incandescenza con lampadine LED a basso consumo a 12 Volts .  

To be continued...